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giovedì 5 dicembre 2013

LA MARTESANA SI MOBILITA PER IL LAVORO

La crisi economica non accenna a finire e d'altronde è normale che sia così, dal momento che, in Italia, nessuno ha fatto  nulla per porre in atto politiche serie che possano consentire di risolvere la situazione.

La nostra classe dirigente parla a vuoto di cose che nulla hanno a che fare con l'economia reale (spread, finanza, borsa etc.) e continua a proporre una ricetta fatta di privatizzazioni scellerate e grandi opere inutili e dannose che creerebbero nuovi costi a carico dei cittadini, danni all'ambiente ed alla salute ma non riuscirebbero ad incidere per nulla in termini di miglioramento dell'economia nazionale.

Lo stesso principio utilizzato dai politici e dai gruppi di potere economico come ispiratore di ogni loro azione, secondo cui per riprendersi il Paese deve ricominciare a crescere rappresenta una colossale bugia. E' infatti impossibile che un mondo dove le materie prime sono in quantità finita (molte delle quali per giunta in via di esaurimento) possa realizzare una crescita all'infinito. 

Da queste considerazioni consegue che gli italiani non possono aspettarsi che le soluzioni all'attuale crisi possano arrivare dall'attuale classe dirigente che si è già ampiamente dimostrata incapace ed anche disinteressata a trovarle.

Se si vuole un cambiamento i cittadini devono muoversi da soli, dal basso.

Qualcosa sta accadendo in vari territori; ad esempio in Martesana  numerose rappresentanze sindacali e alcuni Sindaci di Comuni della zona hanno lanciato un Appello per una mobilitazione per la difesa ed il rilancio del lavoro.

Al link cui potete accedere cliccando qui potete leggere il resoconto della conferenza stampa di ieri, 4 dicembre, in cui è stata presentata l'iniziativa e la manifestazione del 14 dicembre prossimo, con un corteo che partirà da Cassina de' Pecchi e arriverà a Cernusco sul Naviglio.


Qui di seguito trascriviamo il testo dell'Appello. Alba Martesana vi ha già aderito e vi invita a fare altrettanto, ed a partecipare alla manifestazione. Sarà un segnale importante per far comprendere alla politica ed al mondo dell'impresa che i cittadini non sono più disposti a restare a guardare, e pretendono subito risposte, strategie e fatti concreti.

Per avere informazioni ed aderire è possibile visitare la pagina Facebook Martesana per il Lavoro, oppure utilizzare l'indirizzo e-mail  lavoromartesana@gmail.com o chiamare il numero 329.4749207.

LA MARTESANA PER IL LAVORO
“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro“
Il nostro territorio, come il resto dell’Italia, attraversa un momento di crisi economica sempre più acuta. La crisi non riguarda solo la chiusura di aziende, ma una più generale assenza di prospettive. Non si capisce come i posti di lavoro che vengono persi possano essere ricreati. Si diffonde una precarietà generalizzata che minaccia anche i cosiddetti “garantiti”. Crescono le difficoltà a far fronte ai bisogni e alle esigenze quotidiane. Aumentano drammi come la difficoltà di mantenere un’abitazione quando si è perso il lavoro. Le amministrazioni comunali devono far fronte a situazioni che, spesso, non hanno in realtà i mezzi per affrontare.
In Martesana diverse aziende sono state chiuse, altre, troppe, sono a rischio. Ci sono anche, però, le resistenze di lavoratori che hanno avuto la forza e la costanza di opporsi con lotte, presidi, occupazioni. È diventata simbolica, fino ad assumere un valore generale, la lotta dei lavoratori Jabil, ancora in corso, che va sostenuta perché parla a tutti, perché un suo successo sarebbe significativo per tutti.
Pensiamo che sia arrivato il momento in cui è fondamentale che il nostro territorio – i suoi amministratori, le sue forze associative, politiche e culturali – faccia sentire a questi lavoratori e a queste lotte, non soltanto la propria solidarietà, ma anche un sostegno visibile, con iniziative tese ad aprire un discorso pubblico sul futuro economico e sociale della Martesana.
Finora ogni situazione e ogni Comune hanno cercato di rispondere singolarmente alle emergenze provocate dalla crisi. Raramente si è riusciti a unire le forze e fare in modo che si aprisse un ragionamento complessivo, di lungo periodo, riguardante tutta la zona.
È questo che, secondo noi, è giunto il momento di fare. Perché nessuno deve vivere in solitudine le conseguenze della crisi, e perché tutti gli attori sociali e istituzionali partecipino a immaginare soluzioni che riguardano la vita di tutti.
Per queste ragioni invitiamo tutti al CORTEO di SABATO 14 DICEMBRE, con a tema la difesa e il rilancio dell’occupazione e delle produzioni, specie quelle di qualità, nel nostro territorio.
Info e adesioni: lavoromartesana@gmail.com – tel. 329.4749207
SABATO 14 DICEMBRE 2013
CORTEO DA CASSINA A CERNUSCO
Ore 10 – Partenza da Cassina de’ Pecchi – Piazza Decorati al Valor Civile – Stazione MM2
Ore 11.30 – Arrivo a Cernusco sul Naviglio – Piazza Unità d’Italia
Promuovono:
Rsu Jabil
Rsu NSN (Nokia Solutions Network)
Rsu Nacco
Rsu Ingersoll Rand
Rsu Greif
Rsu OBL
Rsu Aastra
Delegati Vodafone
Delegati Sirai
Delgati Aturia
Antonio Brescianini (Sindaco di Vimodrone)
Eugenio Comincini (Sindaco di Cernusco s/N)
Antonello Concas (Sindaco di Pioltello)
Roberto Maviglia (Sindaco di Cassano d’Adda)
Curzio Rusnati (Sindaco di Bussero)
Mario Soldano (Sindaco di Cologno M.)
Angelo Stucchi (Sindaco di Gorgonzola)

giovedì 9 maggio 2013

ROMA, 18 MAGGIO 2013: MANIFESTAZIONE NAZIONALE FIOM

MANIFESTAZIONE DEL 18 MAGGIO A ROMA: COME PARTIRE DA MILANO CON I PULLMANS ORGANIZZATI DALLA FIOM



NON POSSIAMO PIU’ ASPETTARE

MANIFESTAZIONE NAZIONALE DELLA FIOM, NON SOLO DELLA FIOM:
SABATO 18 MAGGIO,ORE 9.30, ROMA, PIAZZA ESEDRA


PULLMANS DA MILANO:
PARTENZA VENERDI’17,ORE 23.30 DALLE FERMATE MM DI SESTO FS, GESSATE, FAMAGOSTA, MOLINO DORINO, SAN DONATO.


RITORNO SABATO 18, ORE 15.30 DA ROMA


PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: 02-55025227


giovedì 21 marzo 2013

23 MARZO: ALBA MARTESANA IN VAL SUSA CONTRO LA TAV E A MILANO PER LA COSTITUZIONE

Il 23 marzo 2013 ALBA MARTESANA si sdoppia, perché parteciperà a due eventi contemporaneamente.

Si tratta di due importanti manifestazioni a cui vogliamo dare il nostro apporto.

La prima è la grande manifestazione contro la TAV che si svolgerà in Val di Susa, e di cui abbiamo parlato nell'articolo che potete leggere cliccando qui.

La seconda è quella che si svolgerà a Milano, in Largo Cairoli, a partire dalle ore 13.30 ed ha come scopo quello di far sentire la voce dell'opinione pubblica e fare finalmente applicare la Legge 361 del 1957, la quale stabilisce chiaramente che Silvio Berlusconi si trova (già a partire dal 1994 quando si candidò per la prima volta) in una condizione di ineleggibilità a causa di un evidente conflitto di interesse.


Noi di Alba Martesana crediamo che questa situazione debba finire, e che debba essere posta una conclusione immediata a questa situazione di illegittimità che sta favorendo l'uomo che, in vent'anni di attività politica, ha devastato il nostro Paese e che se le norme esistenti fossero state applicate non avrebbe potuto nemmeno presentarsi alle elezioni.

Qui di seguito potete leggere l'appello della campagna, lanciata da Micromega, mentre cliccando qui potete visionarlo sul sito Micromega-online, dove potrete anche firmare la petizione e cliccando qui potete collegarvi alla pagina che parla della manifestazione del 23 (in varie piazze d'Italia).

Vi aspettiamo in Val Susa e a Milano!


Firma anche tu per cacciare Berlusconi dal Parlamento (facendo applicare la legge 361 del 1957)


Una legge sul conflitto di interessi, che rende Berlusconi ineleggibile, esiste già. Vittorio Cimiotta, Andrea Camilleri, Paolo Flores d’Arcais, Dario Fo, Margherita Hack, Franca Rame, Barbara Spinelli chiedono al nuovo Parlamento che venga finalmente applicata, e Berlusconi non avrà più nessuna immunità di impunità.

Berlusconi non era e non è eleggibile. Lo stabilisce la legge 361 del 1957, che è stata sistematicamente violata dalla Giunta delle elezioni della Camera dei deputati. Nel 1994 (maggioranza di centro-destra) e nel 1996 (maggioranza di centro-sinistra, primo governo Prodi), un comitato animato da Vittorio Cimiotta (“Giustizia e libertà”) e composto da Roberto Borrello, Giuseppe Bozzi, Paolo Flores d’Arcais, Alessandro Galante Garrone, Ettore Gallo, Antonio Giolitti, Paolo Sylos Labini, Vito Laterza, Enzo Marzo, Alessandro Pizzorusso, Aldo Visalberghi, e sostenuto da una campagna stampa del settimanale “l’Espresso”, organizza i ricorsi dei cittadini elettori, ricorsi che vengono respinti dalla Giunta delle elezioni della Camera (con l’unico voto in dissenso dell’on. Luigi Saraceni, che il centro-sinistra non confermerà nella Giunta del 1996) con la motivazione che l’articolo 10 comma 1 della legge dichiara in effetti che non sono eleggibili “coloro che in proprio o in qualità di rappresentanti legali di società o di imprese private risultino vincolati con lo Stato per contratti di opere o di somministrazioni, oppure per concessioni o autorizzazioni amministrative di notevole entità economica”, ma che “l’inciso ‘in proprio’ doveva intendersi ‘in nome proprio’, e quindi non applicabile all’on. Berlusconi, atteso che questi non era titolare di concessioni televisive in nome proprio”.

Palese interpretazione da azzeccagarbugli, poiché come scrisse il presidente emerito della Corte Costituzionale Ettore Gallo “ciò che conta è la concreta effettiva presenza dell’interesse privato e personale nei rapporti con lo Stato”.
Tanto è vero che la “legge Mammì” del 6 agosto 1990, n° 223 sulla disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato stabiliva all’art. 12 il “Registro nazionale delle imprese radiotelevisive” e all’art. 17 comma 2 precisava che “qualora i concessionari privati siano costituiti in forma di società per azioni ecc. … la maggioranza delle azioni aventi diritto di voto e delle quote devono essere intestate a persone fisiche, o a società ecc. … purché siano comunque individuabili le persone fisiche che detengono o controllano le azioni aventi diritto al voto”.

MicroMega decide perciò di riprendere quella battaglia di legalità ormai ventennale attraverso due iniziative: un appello di un gruppo di personalità della società civile, sui cui raccogliere on line le adesioni di tutti i cittadini (con l’obiettivo di migliaia e migliaia di firme), e il fac-simile del ricorso, che potrà essere attivato da ogni elettore del collegio senatoriale per il quale opterà Berlusconi. Nell’ultimo giorno valido (20 giorni a partire dalla proclamazione degli eletti), MicroMega organizzerà la consegna di massa dei ricorsi alla Presidenza e alla Giunta delle elezioni del Senato.

Vittorio Cimiotta, Andrea Camilleri, Paolo Flores d’Arcais, Dario Fo, Margherita Hack, Franca Rame, Barbara Spinelli